GRANDUCHESSA PASSITO DEL VENETO I.G.T.

INDICAZIONE GEOGRAFICA TIPICA
La Granduchessa russa Anastasia visse presso la nostra famiglia in Corte Bonazzi, dall'ottobre '41 al giugno '43 usando il cognome del marito Lombard. Per cause belliche e socio politiche, dopo lo sterminio della sua famiglia, lo Zar Nicola II, la madre e di suoi quattro fratelli, oltre alla sua identità e le speranze politiche, pur con due figli, Anastasia perse anche il sorriso. Invitata talvolta alla mensa della nostra famiglia, solo per lei si stappava il Recioto Bianco (ora passito del Veneto). Era il suo preferito, l'unica cosa che riuscisse a strapparle un piccolo sorriso. Questo nobile nome, GRANDUCHESSA, è nato da questo tenero ricordo.

Zona di produzione: Da vigneti autoctoni su terreni collinari situati nel cuore della Valpolicella Classica (nord di Verona)
Varietà delle uve: Dai più vecchi vigneti della nostra azienda selezioniamo uve a bacca bianca da viti di oltre sessant'anni, che comprendono varietà quali Garganega, "Castelli romani", Malvasia e Tocai friulano.
Resa: 120 quintali per ettaro
Maturazione: 2-3 mesi in botti di rovere di Slovenia e 4-5 mesi in bottiglia.
Descrizione organolettica: Colore giallo paglierino carico, profumo caratteristico del passito fruttato, fine e piacevolmente aromatico, ricorda l'acacia e il biancospino. Sapore dolce, pieno, morbido, armonico con spiccato retrogusto di miele e nocciola.
Accostamenti: Perfetto a fine pasto con dessert a base di creme, eccelle con pastafrolla e biscotti secchi, non ha eguali sorseggiato a fine pasto. Da provare con formaggi piccanti, erborinati, mostarde e miele.
Longevità: Da 3 a 6 anni
Gradazione: 13% vol
Vinificazione: Dopo lungo appassimento nel fruttaio areato in modo naturale segue una pigiatura "soffice". La vinificazione avviene poi con una lenta fermentazione a temperatura controllata per circa 30 giorni.